#MotoE, Cosa ci hanno lasciato i test di Jerez?

#MotoE, Cosa ci hanno lasciato i test di Jerez?

Le lamentele di De Angelis (condivise dai piloti Italiani), i debutti scintillanti di Zaccone e Aegerter, Ferrari il riferimento.
Il quadro sui tre giorni di MotoE a Jerez

Nonostante l’emergenza Coronavirus stia mettendo in ginocchio gli sport di tutto il mondo e cominciano a registrarsi casi “illustri” come il cestista NBA Rudy Gobert, che ha costretto alla sospensione dell’NBA stessa, o ai giocatori di Serie A Daniele Rugani e Manolo Gabbiadini, la MotoE è andata in scena in una tre giornate di test sul tracciato di Jerez de la Frontera. Il nostro pensiero a riguardo lo abbiamo espresso in questi giorni, motivo per cui al termine della terza ed ultima giornata possiamo cominciare a trarre qualche bilancio.

L’uomo da battere in questo momento pare il campione del mondo uscente Matteo Ferrari, che ha chiuso al comando 5 delle 9 sessioni previste sulla pista spagnola. Il pilota romagnolo ha anche messo a segno il giro più veloce nella classifica dei tempi combinati ed è ripetutamente sceso sotto la soglia dell’1.48, rimanendo inoltre costante sul ritmo e anche le nuove gomme portate da Michelin hanno dato un riscontro positivo.

Questo scenario proietta Ferrari ad essere il candidato numero uno per la conquista quantomeno della prima gara della stagione, che dovrebbe avere luogo proprio a Jerez in concomitanza con il weekend della MotoGP nella prima settimana di Maggio. Il condizionale è d’obbligo vista la situazione di emergenza che affligge l’intero globo, ma in questo momento i programmi sono i seguenti.

Photo Credit: www.motogp.com

La lista dei rivali è comunque folta e l’attuale campione del mondo avrà il suo bel da fare; tra i più accreditati a mettergli i bastoni tra le ruote c’è Eric Granado, che è riuscito a mettere la propria moto davanti a tutti in due sessioni di prove, riuscendo anche a scendere sotto la soglia dell’1.48. Al brasiliano forse manca la costanza di Matteo, ma sembra poter essere veloce e le vittorie del 2019 lo faranno sicuramente partire con il giusto spirito.

Ci sono poi Mike Di Meglio, Bradley Smith e Xavier Simeon; tutti nomi noti e che nella prima edizione della Coppa del Mondo MotoE si sono affacciati nelle posizioni che contano. Un anno di esperienza sulle moto elettriche non può che avere aumentato la loro confidenza e tutti e tre si presentano ai blocchi di partenza consci del proprio potenziale. L’unico che poteva destare dei dubbi era l’ultimo di questi tre, Simeon, dato che il Belga ha cambiato team passando ad LCR, ma i riscontri sono stati positivi.

Era lecito aspettarsi un pochino di più forse da Niki Tuuli, ancora convalescente tuttavia dall’infortunio procuratosi durante Gara 1 a Misano. Il Finlandese nel 2019 partiva come il grande favorito alla conquista del titolo, una rincorsa naufragata proprio sul tracciato dove Matteo Ferrari ha conquistato la sua prima vittoria e messo il primo tassello sul suo titolo mondiale. Il pilota del Team Ajo Motorsport ha sicuramente risentito dei problemi fisici e per questo la sua prestazione rimane leggermente misteriosa, ma Tuuli ha tutte le carte in regola per ricandidarsi alla conquista del campionato.

Tra i debuttanti di categoria ha sorpreso in positivo Dominique Aegerter; lo Svizzero ha migliorato costantemente i propri tempi sul giro, riuscendo a stampare un notevole 1.47.9 nella penultima sessione dell’ultima giornata di test, migliorando inoltre il proprio crono durante le FP9 chiudendo davanti a tutti in 1.47.719. Ciò che colpisce di Aegerter è proprio la costanza con cui è riuscito a progredire nel corso delle giornate, facendo presagire che l’ex pilota della Moto2 possa essere a tutti gli effetti una delle belle sorprese di questa stagione, dove sicuramente punterà a dei risultati importanti.

Photo Credit: www.motogp.com

Bene anche Alex De Angelis, che nonostante le lamentele sullo svolgimento dei test (a nostro parere ampiamente giustificate e, aggiungiamo, non è stato il solo visto che tutti piloti italiani hanno condiviso il suo pensiero) ha gradito la nuova gomma, sostenendo che perdona di più rispetto alla 2019 e nell’ultima occasione disponibile è riuscito a scendere sotto la soglia dell’1.48.

Non male anche Niccolò Canepa, sempre in top 10 nel corso delle sessioni di prove, mentre il primo approccio alla MotoE di Alessandro Zaccone e Tommaso Marcon può essere messo in archivio con un sorriso, visto il progressivo miglioramento nell’arco dei tre giorni.

Significativo il lavoro svolto al box Gresini con Zaccone, che è riuscito a progredire nel corso di tutte le tre giornate, pur non avendo potuto sfruttare tutte le sessioni a disposizione. Alessandro si è infatti ritrovato a girare con la moto vecchia senza raffreddamento, senza possibilità di poter disputare tutti i turni del Day 3. Il bilancio, come riferito dal pilota stesso, rimane positivo e il miglior crono è un 1.48.5, nonostante sul Live Timing sia segnato un giro diverso, il che proietterebbe Zaccone nelle zone della top 10.

Ricordiamo invece che non è sceso in pista Mattia Casadei con il SIC58 Squadra Corse per precisa scelta del Team, con Paolo Simoncelli che ha preferito non inviare la squadra e il pilota, i quali abitano in Zona Rossa, di non disputare questa sessione di test in Spagna, nonostante la trasferta già pagata.

Una scelta di buon senso a nostro modo di vedere, visto l’emergenza Coronavirus, dichiarata a tutti gli effetti una pandemia. La speranza è la squadra di Simoncelli non debba pagare l’assenza durante la prima gara dell’anno, in cui avranno sicuramente meno dati rispetto ai competitors. Non se lo meriterebbero.

Pierpaolo Franceschini

Fondatore di BibbiaGP e Blogelettrico. Amante delle competizioni che hanno un motore. Adoro scrivere, amo ciò che regala emozioni positive. Ah, sono anche curioso come una scimmia.

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