MotoE Rewind #1: Il Sachsenring ospita la prima gara in assoluto di MotoE!

MotoE Rewind #1: Il Sachsenring ospita la prima gara in assoluto di MotoE!

Un weekend che rimarrà nella storia, dopo l’incendio che nei test di Jerez ha ridotto in cenere il paddock della MotoE. Quattro mesi dopo, al Sachsenring in Germania, la MotoE può dare finalmente il via al suo primo storico campionato del mondo.

Dopo la tempesta, esce sempre il sole.
L’incendio che ha visto coinvolto l’intero paddock della MotoE nella notte tra il 14 e il 15 marzo ai test di Jerez de la Frontera sembrava avere compromesso quasi totalmente tutto il campionato, eppure dopo soli quattro mesi, sulla pista del Sachsenring, la neonata MotoE ha potuto fare il suo ingresso ufficiale in pista per la prima, storica, gara della serie elettrica.

Nonostante i problemi e le perplessità dell’ambiente, quello del Sachsenring rimarrà per sempre un evento di cui si parlerà per sempre e su cui l’intero paddock della MotoGP ha messo gli occhi addosso con grande curiosità. D’altronde c’è voglia di vedere quella che è la grande novità del 2019 e degli anni a seguire, in un campionato che presenta grandi ritorni come quello di Sete Gibernau, senza contare la presenza di piloti affermati come Bradley Smith e Alex De Angelis.

Per il sistema di qualifica è stata scelta la vecchia Superpole, che ha rievocato ricordi in tanti nostalgici appassionati, mentre per quanto riguarda la gara si è optato per la via di una corsa sprint con pochi giri. L’autonomia delle batterie è ancora ridotta e non ci sono margini per un Gran Premio più lungo, ma questo comporta che tutti i piloti debbano dare il 100% fin dal primo giro, assicurando spettacolo.

Gli imprevisti non sono comunque mancati, a cominciare dal meteo: la gara viene dichiarata wet, a causa della pioggia notturna, e dunque accorciata di un giro. A differenza di MotoGP, Moto2 e Moto3 non c’è il giro di ricognizione e una volta che si spengono i semafori è già gara vera.

Niki Tuuli parte bene dalla pole, ma è Bradley Smith dopo un paio di curve a mettersi al comando. Lo segue Mike Di Meglio, mentre Matteo Ferrari e Alex De Angelis sono rispettivamente in sesta e settima posizione; nelle retrovie c’è qualche contatto, ma nessuna caduta.

Si configura così un duello a tre per la prima posizione, con Niki Tuuli, Bradley Smith e Mike Di Meglio che si scambiano ripetutamente le posizioni alla ricerca dello strappo decisivo per riuscire a conquistare la prima gara della storia della Coppa del Mondo FIM Enel MotoE. Quando tutto sembra apparecchiato per una super battaglia nei giri conclusivi, arriva però l’ultimo colpo di scena.

A tre giri dalla fine Lorenzo Salvadori finisce a terra dopo un contatto con Eric Granado. La sua Energica Ego Corsa finisce contro le barriere, rovinandole: è bandiera rossa. La gara finisce qui e Niki Tuuli è il primo vincitore nella storia della MotoE con una splendida tripletta: pole, giro veloce, vittoria. Secondo chiuderà Bradley Smith e Mike Di Meglio si prenderà l’ultimo gradino del podio. Il primo degli Italiani sarà Matteo Ferrari in 5° posizione.

Nonostante i dubbi della vigilia, la MotoE comincia già a far ricredere qualche scettico: tornare alla formula della Superpole non dispiace e la gara sprint ha permesso al pubblico di vedere lotte intense fin dai primi giri, senza esclusioni di colpi. Certo, manca il rumore, ma presto ci si abituerà anche a quello.

Alla fine dei conti, però, Dorna, Energica ed EnelX possono essere soddisfatti: la MotoE ha superato il suo primo esame, ma prima di laurearsi dovrà crescere ancora.

Photo Credit: www.motociclismo.it

Gaia Pacini

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