La Formula E è il primo sport “carbon zero”

La Formula E è il primo sport “carbon zero”

Il campionato di Formula E diventa la prima competizione mondiale “carbon zero”, ovvero ad impatto zero in termini di emissioni di carbonio

In un momento storico in cui l’inquinamento e il cambiamento climatico sono diventati temi sempre più attuali, sono aumentate notevolmente anche le iniziative in favore della sostenibilità ambientale. Proprio con l’obiettivo di contrastare il cambiamento climatico nel 2014 è nato il campionato mondiale ABB FIA di Formula E.

Oggi, dopo ben 6 anni, la competizione di monoposto elettriche, ha ricevuto la certificazione “carbon zero”. La Formula E è diventata il primo sport ad impatto zero in termini di emissioni di carbonio.

L’annuncio ha luogo durante l’inizio del Climate Week 2020 a New York. La misurazione della produzione di emissioni inquinanti, la scrupolosa ricerca di nuove soluzioni per ridurle, e soprattutto una continua attenzione verso le emissioni considerate “inevitabili“, sono i tre fattori che hanno attribuito al campionato lo status di “carbon zero”. Il tutto è possibile anche grazie allo lavoro combinato con Quantis, azienda leader nel settore dell’ecosostenibilità.

BERLIN TEMPELHOF AIRPORT, GERMANY – AUGUST 05: Antonio Felix da Costa (PRT), DS Techeetah, DS E-Tense FE20 during the Berlin E-prix I at Berlin Tempelhof Airport on Wednesday August 05, 2020 in Berlin, Germany. (Photo by Sam Bloxham / LAT Images)

Ma uno dei traguardi più importanti è sicuramente quello della riduzione delle emissioni inevitabili. Grazie all’ottimizzazione dei trasporti e della logistica, l’estensione delle opzioni di fine vita delle celle delle batterie agli ioni di litio, e l’eliminazione di plastica monouso, la Formula E ha ottenuto la certificazione ISO 20121 per eventi sostenibili.

Un traguardo che parte da lontano

La maggior parte dei progetti lanciati dalla Formula E sono pensati per spingere i paesi in cui vengono svolte le gare a portare nuovi investimenti per il settore dell’ecosostenibilità. Per questo, sin dal 2014, le tappe del campionato sono state svolte nei paesi in via di sviluppo o dove in mercato dei veicoli elettrici si sta espandendo a vista d’occhio.

BERLIN TEMPELHOF AIRPORT, GERMANY – AUGUST 05: Antonio Félix da Costa (PRT), DS Techeetah, DS E-Tense FE20 leads the field away at the start during the Berlin E-prix I at Berlin Tempelhof Airport on Wednesday August 05, 2020 in Berlin, Germany. (Photo by Andrew Ferraro / LAT Images)

Ma la continua ricerca di iniziative non smette mai di fermarsi: a nome di Formula E, l’amministratore delegato Jamie Reigle ha infatti firmato la lettera dell’ONU per l’UE 2030, che sostiene la campagna globale dell’ONU “Race to Zero”. L’idea della nuova campagna è proprio quella di far fronte alla minaccia del riscaldamento globale, creando anche nuove opportunità di lavoro. Come infatti lo stesso Jemie Reigle ha commentato:

“La Formula E ha l’obiettivo di creare un futuro migliore per le comunità attraverso gare 100% elettriche. Proprio per questo si impegna a contrastare in prima linea gli effetti del cambiamento climatico. Abbiamo misurato e ridotto attivamente le nostre emissioni sin dalla nostra nascita e siamo orgogliosi che il nostro impatto sia pari a zero. Siamo felici di sostenere progetti ambientali fondamentali in ciascuno dei Paesi in cui corriamo.

Jemie Reigle

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Filippo Matteucci

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