Tesla sarebbe pronta ad investire in Indonesia

Tesla sarebbe pronta ad investire in Indonesia

Secondo una dichiarazione pubblica di un funzionario del ministero, la Tesla sarebbe pronta ad investire in Indonesia per la produzione di nichel. Tutto ciò è dovuto al fatto che l’Indonesia gestisce il 25% delle risorse mondiali di nichel.    

Secondo fonti del governo Indonesiano che ha condiviso informazioni con l’agenzia di Stampa britannica Reuters, Tesla sarebbe pronta ad investire in Indonesia, per la grande quantità di nichel presente nel paese asiatico. Le dichiarazioni sono state rilasciate da Ayodhia Kalake alto funzionario del Ministero per il coordinamento marittimo e gli investimenti dell’Indonesia, che ha comunicato che Tesla avrebbe contattato il governo indonesiano in modo informale per aprire una fabbrica. Tutto ciò ha un senso molto logico visto che Tesla è alla ricerca di materiali per la costruzione di batterie per la sua auto elettriche.

L’Indonesia è un mercato sempre più in espansione ad oggi è la terza forza economica dell’Asia, seconda solo a Cina ed India. L’Indonesia che è il terzo paese al mondo con più abitanti, ed ha come obiettivo principale quello di ridurre la disoccupazione. Per arrivare a questo obiettivo il governo indonesiano ha bloccato le esportazioni di minerale di nichel, cercando di far arrivare imprese che aprano in Indonesia per far lavorare i cittadini locali. La posizione presa è davvero importante e da tenere in considerazione per qualsiasi azienda che necessità di questo materiale visto che questo territorio gestisce il 25% della risorsa mondiale.

Perché Tesla è interessata all’Indonesia?

Tesla sta ampliando la sua produzione di veicoli elettrici ed in più Elon Musk ha esortato i minatori a produrre più nichel, offrendo contratti più vantaggiosi se il minerale fosse estratto in modo rispettoso verso l’ambiente. Tutto ciò fa sorgere la consapevolezza che l’investimento da parte di Tesla in Indonesia è più di una suggestione, a far credere ad una possibile collaborazione è anche l’accordo raggiunto dal governo locale per la costruzione di un impianto di batterie al litio con la società sudcoreana LG Chem e la società cinese China’s Contemporary Amperex Technology Ltd (CATL).

La parte interessante è che LG Chem e CATL sono partener di batteria per Tesla, in più sembra che Tesla  stia cercando di acquisire un 10% di LG Chem quando verrà scorporata da LG Energy Solution. Nel Battery Day, Tesla ha fatto capire che intende sviluppare un formidabile sistema di produzione di batterie e quindi ha bisogno di una forte risorsa di nichel. La domanda che quindi ci sorge è che per fare questa operazione cosa c’è di più conveniente che una collaborazione con l’Indonesia?    

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Riccardo Ventura

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