Hector Garzò a podio in Moto2 conferma la MotoE come trampolino di lancio

Hector Garzò a podio in Moto2 conferma la MotoE come trampolino di lancio

Nella gionata odierna, Hector Garzò è salito sul secondo gradino del podio nella gara di Valencia di Moto2. Quindi la MotoE si riconferma un ottimo trampolino di lancio per i piloti più giovani.

A partire dall’anno scorso, con la nascita della MotoE, abbiamo visto aggiungersi un altro campionato motociclistico alla lista dei motomondiali. La MotoE, che rimane un palcoscenico di rilievo a livello mondiale, offre molti posti in più per i giovani piloti che non trovano posto nelle classi più conosciute. Spesso sentiamo definire la MotoE come “trampolino di lancio” per i piloti verso la MotoGP. Soprattutto oggi, con l’arrivo a podio dell’ex pilota di MotoE Hector Garzò in Moto2 a Valencia.

Ma il fatto di essere vista come “serie cadetta” è positivo anche per la MotoE stessa o con il tempo potrebbe venire svalutata sempre di più?

Sicuramente non possiamo parlare di un futuro lontano già adesso. Ora come ora la MotoE è un campionato ancora “giovane” e poco conosciuto. Proprio per questo essere un trampolino di lancio per i piloti più giovani che vogliono arrivare in MotoGP può essere visto come un ottimo mezzo per far conoscere il campionato.

Un altro esempio, simile a quello di Garzò, può essere Lorenzo Savadori. L’Italiano dopo qualche anno in Superbike, ha corso il campionato 2019 a bordo dell’Energica del team Gresini ottenendo la 16^ posizione a fine campionato. Nonostante gli scarsi risultati Lorenzo è riuscito comunque ad approdare in MotoGP – anche grazie all’esperienza in Superbike – prima come collaudatore e poi per correre le ultime due gare di questo campioanto ancora in corso al posto di Bradley Smith.

Hector Garzò nel 2019 in MotoE

MotoE trampolino di lancio?

Anche se i risultati ottenuti in MotoE da Savadori sono stati molto inferiori a quelli di Garzò – che consluse il campionato – entrambi hanno poi avuto una chance di correre in MotoGP e Moto2. Chissà se altri piloti come Mattia Casadei, Tommaso Marcon o Alessandro Zaccone riusciranno a seguire la strada di Garzò e approdare in Moto2 o MotoGP.

Tuttavia la MotoE dovrà prendere una decisione su quanto sta accadendo. Infatti il campionato elettrico giungerà presto ad un bivio: continuare ad essere una serie cadetta della MotoGP, utile a lanciare i piloti più giovani tra i grandi, o staccarsi dalla classe maggiore e diventare una sorta di FormulaE delle 2 ruote”?

In ogni caso siamo sicuri che lo spettacolo e il divertimento non mancheranno. La nostra speranza è di veder diventare la MotoE più popolare e conosciuta da tutti, sia che rimanga legata alla MotoGP sia che diventi una cosa a sè stante.

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Paolo Schmutz

Sono un ragazzo di 17 anni di Stresa, in Piemonte. Scrivo da quasi un anno per Blog Elettrico. Ho sempre amato il motorsport e in generale i veicoli a motore. Il mio sogno è di diventare telecronista di qualche campionato importante.

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