Aspark Owl: hypercar elettrica giapponese con un pò d’Italia finalmente sul mercato

Aspark Owl: hypercar elettrica giapponese con un pò d’Italia finalmente sul mercato

Tre anni dopo sua presentazione al Salone di Francoforte, la Aspark Owl arriva sul mercato. La Casa giapponese ha stretto degli accordi importanti in Europa e Nord America per avviare la commercializzazione dell’hypercar elettrica da 1.985 CV.

Aspark è lavoro per inserire la Owl in ulteriori concessionari nelle prossime settimane, soprattutto in Europa e Medio Oriente. Tutti rivenditori che si andranno ad affiancare allo showroom ufficiale a Osaka, in Giappone; aperto ai clienti VIP in visita nella città giapponese.

Il produttore giapponese, inoltre, ha annunciato di aver affidato la produzione della Owl all’italiana Manifattura Automobili Torino, esotico atelier piemontese già produttore della New Stratos. Verrà prodotta una serie limitata di 50 vetture disponibili a livello mondiale, di cui 20 destinati al Vecchio Continente proposte alla modica cifra di 2,9 milioni di dollari.

Pininfarina New Stratos prodotta da Manifattura Automobili Torino

Per sottolineare com’è cambiata la vettura durante la progettazione, Aspark ha tenuto due prototipi pre-produzione che inseriti presso il prestigioso showroom di Osaka. Negli ultimi tre anni la vettura ha subito numerosissimi cambiamenti sia a livello meccanico (passando da meno di 500CV fino a quasi 2000CV) sia a livello estetico. 

La versione finale di Aspark Owl è caratterizzata da un design sobrio e morbido, lontano dal concetto classico di hypercar. Ha perso il mega alettone posteriore del primo prototipo e subito numerose modifiche alle fiancate.

Prima versione di Aspark Owl

Nonostante l’aspetto poco estremo, la Owl rimane comunque una hypercar che porta all’estremo il concetto di vettura elettrica. Carrozzeria in carbonio costruita intorno ad un telaio monoscocca sempre in fibra di carbonio. Il powertrain composto da quattro motori elettrici sincroni a magneti permanenti, capaci di sviluppare una potenza complessiva di 1.985 CV

La vettura monta un pacco batterie da 64 kWh dovrebbe assicurare un’autonomia di 450 Km. La potenza frenante è invece gestita da dischi carbo-ceramici con pinze a 10 pistoncini davanti e a 4 pistoncini al posteriore.

Ancora prima di essere venduta, la vettura si candida per essere l’auto stradale con scatto da fermo più rapido al mondo; capace di andare da 0 a 100 Km/h in 1,69 secondi. La velocità massima, invece, dovrebbe essere limitata a 400 Km/h.

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Daniil Kopiev

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