E-mobility: arriva Acea tra i servizi di ricarica

E-mobility: arriva Acea tra i servizi di ricarica

L’azienda romana Acea arriva tra i servizi di ricarica. Previste 2200 colonnine entro il 2024, di cui 150 entro questa estate.

Il mondo della mobilità elettrica vede l’arrivo di una new-entry. Si tratta di Acea, una multiutility romana che ha deciso di entrare nel business dei servizi di ricarica. L’azienda italiana ha infatti deciso di espandersi sul territorio nazionale con oltre 10mila punti di ricarica per i veicoli elettrici. Il piano d’azione di Acea infatti, prevede l’installazione di 2200 colonnine di ricarica entro il 2024 sul suolo romano. Di queste, le prime 150 saranno disponibili già in questa estate.

Da Acea a è stata lanciata anche “Acea e-mobility“, l’applicazione che permette al cliente di gestire tutte le fasi del servizio di ricarica. Indica infatti le colonnine di ricarica disponibili tramite una mappa e lo stato di avanzamento della ricarica. Sarà possibile anche effettuare la prenotazione (gratuita fino alla fine dell’anno).

Ma non è tutto, perché Acea ha pensato a tutte le esigenze che il proprietario di un veicolo elettrico può avere. Sono tre infatti i modelli di wallbox proposti, che permetteranno di ricaricare l’auto anche da casa.

Non poteva non mancare tanto orgoglio da parte di Giuseppe Gola, amministratore delegato di Acea, per il traguardo raggiunto dalla sua azienda:

L’ingresso nel business dei servizi di ricarica dedicati alla mobilità elettrica è un importante passo che l’Azienda sta compiendo per diventare uno dei principali player per l’e-mobility non solo a Roma, ma su tutto il territorio nazionale. Uno degli obiettivi del nostro piano industriale, infatti, è lo sviluppo di una Services-based Company pensata per rafforzare la relazione con il cliente e allo stesso tempo valorizzare i brand del Gruppo Acea.

“La focalizzazione sulla mobilità elettrica anche con l’attivazione di servizi ad alto valore aggiunto per il cittadino, è in linea con la nostra strategia che punta a supportare la transizione energetica. Essa favorisce lo sviluppo della mobilità sostenibile, in particolare all’interno dei grandi centri urbani, dove è più forte l’impatto ambientale”

Giuseppe Gola

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Filippo Matteucci

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